Lo sviluppo umano delle economie avanzate si sta deteriorando? (di M. Pugno pubblicato su EticaEconomia)

L’economia degli Stati Uniti si è più che ripresa dalla crisi dovuta alla pandemia, registrando nel 2021 una crescita del PIL procapite dell’1% rispetto a due anni prima. Eppure, gli americani non sono più felici, anzi. Mentre nel 2019 gli americani che si dichiaravano “molto felici” erano il 31%, nel 2021 sono crollati al 19%. Questa forbice non è solo un fenomeno recente, perché è da 50 anni che l’economia degli Stati Uniti ha un trend positivo, mentre il benessere soggettivo degli americani tende a declinare. (Questo articolo è pubblicato open access su EticaEconomia N. 178/2022).

Well-being and Growth in Advanced Economies: The Need to Prioritise Human Development (by Maurizio Pugno, Routledge)

Benessere e Crescita nelle Economie Avanzate: la Necessità di dare Priorità allo Sviluppo Umano

La domanda di fondo del libro è: la crescita delle economie avanzate porta allo sviluppo umano, cioè allo sviluppo di quelle capacità che più contraddistinguono gli esseri umani? e i miglioramenti del benessere, mentale e fisico, sono così garantiti?

Purtroppo, il lento e prolungato declino di questo benessere negli Stati Uniti non invita all’ottimismo, ulteriormente scoraggiato dalla recente pandemia e dalla guerra.

Il libro sostiene, su base teorica ed empirica, che la crescita economica può portare sorprendentemente malessere alle persone perché erode il loro sviluppo umano fondamentale, una volta che viene data la priorità alle forze di mercato, e dunque alla corsa per il consumo, inclusiva di una certa dipendenza dai recenti prodotti digitali.

Lo ‘sviluppo umano’ è qui formulato come ‘fondamentale’ quando espande quelle capacità, come la creatività e la socialità, che hanno determinato il successo evolutivo della specie umana.

L’implicazione conclusiva è che dare la priorità alla ‘sviluppo umano fondamentale’ nelle scelte individuali e collettive garantirebbe miglioramenti del benessere e potrebbe modellare la crescita economica come più sostenibile dal punto di vista sociale oltreché ambientale.

Per estratti e informazioni commerciali si veda il sito della casa editrice.

La libertà come bene collettivo (di Maurizio Pugno pubblicato su MicroMega)

“Libertà!” s’è urlato nelle piazze della Bielorussia. “Libertà” si vede scritto sui muri di Hong Kong. “Libertà” si chiedeva nelle proteste della ‘Primavera Araba’. Ma “libertà” si è sentito urlare forte anche nelle nostre piazze, qualcuno additando persino la ‘dittatura sanitaria’. Anche nei democraticissimi Stati Uniti si sono moltiplicati minacciosi raduni pretendendo “libertà”.

Ma si tratta della stessa libertà?

Articolo pubblicato su MicroMega online 17/11/2020.