Istruzione, istruzione, istruzione. Alle origini del declino economico italiano

 

Il basso livello dell’istruzione, da quella per l’infanzia a quella acquisita (o persa) nel corso della vita, è alla base sia del recente declino economico italiano sia di molti segnali di malessere individuale, che si sono moltiplicati negli ultimi 15 anni. L’Italia si sta quindi allontanando dall’Europa, mentre nei decenni precedenti, sia il Pil, sia il benessere, sia l’istruzione si erano molto avvicinati agli standard europei. L’istruzione deve quindi diventare un obiettivo di policy imprescindibile.

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Oltre il Progresso Economico. Una proposta per uno sviluppo umano e felice di Maurizio Pugno

Il progresso economico ci ha dato, attraverso la tecnologia e la globalizzazione, una straordinaria disponibilità di beni e servizi. Ma ci ha poi dato la capacità di usare questa abbondanza per saper gioire di una vita fatta di realizzazioni personali e di profondi rapporti con gli altri?
Il libro di Maurizio Pugno ne dubita. Anzi, sostiene che il progresso economico tende persino a scoraggiare quello che chiama ‘sviluppo delle capacità umane’. E dimostra che questo è il caso degli Stati Uniti, e recentemente anche il caso dell’Italia.
Riconoscere che le leggi della dinamica macro-economica possono operare così profondamente sulla natura umana è un passo necessario per capire come andare oltre il progresso economico e verso uno sviluppo umano e felice.
Il libro si rivolge al grande pubblico e si basa sui più recenti studi specialistici in economia, psicologia, e sociologia, assumendo come unificante prospettiva la capacità di scelta che ogni giorno esercitiamo individualmente e collettivamente.

(libro in corso di scrittura)

Maurizio Pugno. Istruzione specialistica o formazione generalista?

Il modello oggi prevalente di primato della ‘istruzione specialistica’ presenta diversi problemi, a fronte dei vantaggi di un capovolgimento che ponga la priorità nella ‘formazione generalista’, a partire da quella in famiglia, come mostra il premio Nobel per l’economia James Heckman. Già i primi economisti spiegavano i vantaggi della diffusione dell’istruzione riferendosi alla formazione generalista. Da quarant’anni a questa parte è emerso invece un eccesso di laureati, in particolare negli Stati Uniti, dovuto alla corsa all’istruzione specialistica. (M. Pugno,  Istruzione specialistica o formazione generalista?, EticaEconomia, n. 48/2016)

Maurizio Pugno, Ricchi e infelici?

L’economia sta diventando sempre più importante nella nostra vita, non solo per i problemi derivanti dalla crisi economica, ma anche per il crescente individualismo e per la competitività sociale. Recenti studi suggeriscono tuttavia che dare priorità al benessere materiale per avere benessere psicologico non è sempre buona idea.

———————————–> Continua in “Psicologia Contemporanea“, n. 255, Maggio-Giugno 2016, pagg. 76-80

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Sui Fondamenti della Felicità in Economia: una Reinterpretazione di Tibor Scitovsky (On the Foundations of Happiness in Economics: Reinterpreting Tibor Scitovsky) di Maurizio Pugno (ADESSO IN EDIZIONE 2018 PAPERBACK)

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cover and endorsements - 5Il libro fornisce, allo stesso tempo, la prima e unica monografia su Scitovsky, una storia della felicità in economia a partire da Condorcet, una introduzione alla Economia della Felicità, un originale approccio al benessere, che estende la familiare teoria della scelta, nonché una spiegazione profonda e comprensiva del famoso ‘paradosso della felicità’ (o di Easterlin), secondo il quale il benessere delle persone non migliora nel lungo periodo anche in presenza di crescita economica.

Il libro è rivolto sia a ricercatori e studenti, sia a lettori non specializzati, che troveranno un utile schema integrato micro-macro per capire perché non impariamo ad aumentare la felicità, e quali politiche sono consigliabili per sviluppare le nostre capacità a questo fine.

Indice

Introduzione – 1. La felicità in economia: radici e prospettive di un programma di ricerca – 2. Il programma di ricerca di Scitovsky sul ‘ben-essere umano’ – 3. Gioire dell’attività creativa sviluppando capacità utili per la vita – 4. Comfort e attività creativa: due fonti di ben-essere – 5. La dipendenza: dal ben-essere al mal-essere – 6. Stiamo andando verso una ‘economia senza benessere’? Un nuovo sguardo alla preoccupazione di Scitovsky – 7. Le ‘Possibilità economiche per i nostri nipoti’ di Keynes: la nuova interpretazione di Scitovsky – 8. Attività creativa e ben-essere per una nuova crescita economica – Conclusioni.

Per estratti e informazioni commerciali si veda il sito della casa editrice.