Well-being and Growth in Advanced Economies: The Need to Prioritise Human Development (by Maurizio Pugno, Routledge, FORTHCOMING)

 

 

La crescita economica ha aumentato la disponibilità di beni di mercato per soddisfare il bisogno di comfort e il desiderio di piacere, soprattutto grazie ai consumi high-tech. Ma la recente pandemia ha aggravato problemi endemici, come la disoccupazione, le disuguaglianze e le divisioni sociali, anche nei paesi avanzati.

Ma la popolazione è stata poi in grado nel corso degli ultimi decenni di sfruttare le nuove opportunità e, allo stesso tempo, di far fronte a quei problemi migliorando così il proprio benessere?

Il declino del benessere, soggettivo e mentale, avvenuto nell’ultimo mezzo secolo negli Stati Uniti, che è il leader dei paesi avanzati, suggerisce una risposta negativa.

Il libro offre una spiegazione generale di questo fatto paradossale: la crescita economica (quando è perseguita facendo leva sulle forze di mercato) può portare malessere perché induce le persone a dare la priorità alla corsa, pur controproducente, al consumo a scapito del loro sviluppo umano fondamentale.

Questo è definito come l’espansione delle abilità umane fondamentali, che distinguono gli esseri umani dagli altri animali, e che hanno dato successo all’evoluzione umana.

Il libro sostiene che dare la priorità allo sviluppo umano fondamentale nelle scelte individuali e collettive garantirebbe miglioramenti nel benessere e potrebbe rendere la crescita economica più sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale.

L’analisi si avvale dell’Approccio delle Capacità, dell’Economica della Felicità e degli studi multidisciplinari sugli esseri umani e il loro sviluppo.

Per estratti e informazioni commerciali si veda il sito della casa editrice.

La libertà come bene collettivo (di Maurizio Pugno pubblicato su MicroMega)

“Libertà!” s’è urlato nelle piazze della Bielorussia. “Libertà” si vede scritto sui muri di Hong Kong. “Libertà” si chiedeva nelle proteste della ‘Primavera Araba’. Ma “libertà” si è sentito urlare forte anche nelle nostre piazze, qualcuno additando persino la ‘dittatura sanitaria’. Anche nei democraticissimi Stati Uniti si sono moltiplicati minacciosi raduni pretendendo “libertà”.

Ma si tratta della stessa libertà?

Articolo pubblicato su MicroMega online 17/11/2020.