Maurizio Pugno, ‘Emergenza Malessere’, Rubbettino ed., 2026 (disponibile anche copia firmata e scontata)

Il malessere, da problema individuale come ansia e depressione, è diventato un problema sociale. La sua diffusione è così aumentata da prefigurare un’emergenza malessere. Ma com’è potuto accadere che paesi storicamente prosperi abbiano lasciato che si aggravasse un simile problema, tanto da intaccare il sistema democratico? E quali politiche di governo, quali scelte personali possono invertire tale tendenza?

Questo libro risponde indagando sia le problematiche sociali ed economiche sia le reazioni individuali. È il caso dei lavoratori davanti alle crisi, dei genitori alle prese con nuove sfide educative, dei giovani pressati dalla scuola e tentati da fantastici quanto insidiosi smartphone. A orientare i rimedi a un malessere che emerge da così tante realtà, questo libro propone un obiettivo unificante: lo sviluppo di quelle capacità umane portatrici di benessere individuale e sociale.

La scheda del libro in formato audio, oltreché video, è qui.

Recensioni e presentazioni sono qui.

Il libro è disponibile dai siti di Rubbettino, IBS e Feltrinelli, Amazon, oppure scontato e firmato dal sito del libro (cliccando sulla penna d’oca).

Per saperne di più sul contenuto del libro si veda qui.

Per aggiornamenti e approfondimenti sui temi del libro si vedano i miei post su substack:

Dal richiamo identitario alla ricerca di identità (new)

I rischi di inseguire troppo i “like”

La normalizzazione del conflitto

Quale dipendenza dai social media?

Votare o non votare al referendum?

Incentivo esterno o motivazione spontanea?

Perché uscire dalla comfort zone ed esplorare l’ignoto?

Dalla capacità di scegliere alla capacità di creare nuove alternative

Il malessere individuale e sociale di oggi

Educare presto per uno sviluppo più sano

Malessere e violenza sulle donne

I social fanno male ai giovani?

 

Un libro, tre contenuti originali (vedi anche EticaEconomia n.254/2026)

(1) L’emergenza malessere dà la misura di come la crescita economica nei paesi avanzati abbia portato più problemi che benefici. Invece, il malessere psicologico è solitamente considerato come un fenomeno circoscritto e transitorio o come un prezzo da pagare al progresso.

(2) Per spiegare le cause, il libro sostiene che le problematiche socio-economiche e i moderni consumi high-tech hanno teso una ‘trappola del malessere’ in cui sono cadute la maggioranza delle persone a causa dei loro stessi comportamenti. Invece, le spiegazioni esistenti fanno soltanto riferimento alle problematiche socio-economiche che le persone subirebbero passivamente. Continua a leggere Un libro, tre contenuti originali (vedi anche EticaEconomia n.254/2026)

Creativity, well-being and economic development (Journal of Evolutionary Economics 2024)

(Traduzione) Lo sviluppo economico richiede novità endogene, secondo l’economia evoluzionistica. Per trovare la fonte endogena delle novità, ci concentriamo sulla creatività delle persone comuni quando costruiscono il proprio percorso di vita. Sosteniamo che tale “creatività vitale” sia endogena al sistema economico perché è una capacità tipica degli esseri umani, perché è intrinsecamente motivata, producendo quindi direttamente benessere, e perché può essere sviluppata con migliori condizioni economiche. L’articolo introduce dapprima le intuizioni di tre pionieri dell’economia evoluzionistica, procede mostrando il ruolo chiave della creatività nell’evoluzione umana, e poi propone l'”attività creativa” come una tecnologia input-output utile e allo stesso tempo condizionata dallo sviluppo economico. Si conclude mettendo a confronto la rivoluzione industriale in Gran Bretagna con la rivoluzione delle TIC negli Stati Uniti per i loro diversi effetti delle innovazioni di successo sulla creatività e sul benessere della vita.

L’articolo in inglese può essere letto qui

Well-being and Growth in Advanced Economies: The Need to Prioritise Human Development (by Maurizio Pugno, Routledge)

Benessere e Crescita nelle Economie Avanzate: la Necessità di dare Priorità allo Sviluppo Umano

La domanda di fondo del libro è: la crescita delle economie avanzate porta allo sviluppo umano, cioè allo sviluppo di quelle capacità che più contraddistinguono gli esseri umani? e i miglioramenti del benessere, mentale e fisico, sono così garantiti?

Purtroppo, il lento e prolungato declino di questo benessere negli Stati Uniti non invita all’ottimismo, ulteriormente scoraggiato dalla recente pandemia e dalla guerra.

Il libro sostiene, su base teorica ed empirica, che la crescita economica può portare sorprendentemente malessere alle persone perché erode il loro sviluppo umano fondamentale, una volta che viene data la priorità alle forze di mercato, e dunque alla corsa per il consumo, inclusiva di una certa dipendenza dai recenti prodotti digitali.

Lo ‘sviluppo umano’ è qui formulato come ‘fondamentale’ quando espande quelle capacità, come la creatività e la socialità, che hanno determinato il successo evolutivo della specie umana.

L’implicazione conclusiva è che dare la priorità alla ‘sviluppo umano fondamentale’ nelle scelte individuali e collettive garantirebbe miglioramenti del benessere e potrebbe modellare la crescita economica come più sostenibile dal punto di vista sociale oltreché ambientale.

Per estratti e informazioni commerciali si veda il sito della casa editrice.