
Il malessere, da problema individuale come ansia e depressione, è diventato un problema sociale. La sua diffusione è così aumentata da prefigurare un’emergenza malessere. Ma com’è potuto accadere che paesi storicamente prosperi abbiano lasciato che si aggravasse un simile problema, tanto da intaccare il sistema democratico? E quali politiche di governo, quali scelte personali possono invertire tale tendenza?
Questo libro risponde indagando sia le problematiche sociali ed economiche sia le reazioni individuali. È il caso dei lavoratori davanti alle crisi, dei genitori alle prese con nuove sfide educative, dei giovani pressati dalla scuola e tentati da fantastici quanto insidiosi smartphone. A orientare i rimedi a un malessere che emerge da così tante realtà, questo libro propone un obiettivo unificante: lo sviluppo di quelle capacità umane portatrici di benessere individuale e sociale.
Libro disponibile dai siti di Rubbettino, IBS, Amazon.
Diffusione sui giornali: l’Altravoce (1/2/2026), EticaEconomia (2/3/2026), Nuovo Consumo (gen.feb.2026), Conquiste del Lavoro (18/3/2026).
Per aggiornamenti e approfondimenti sui temi del libro si vedano i miei post su substack:
Quale dipendenza dai social media?
Votare o non votare al referendum?
Incentivo esterno o motivazione spontanea?
Perché uscire dalla comfort zone ed esplorare l’ignoto?
Dalla capacità di scegliere alla capacità di creare nuove alternative
Il malessere individuale e sociale di oggi
Educare presto per uno sviluppo più sano
Malessere e violenza sulle donne
I social fanno male ai giovani?

